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Località Madonna di Como, 34 - 12051 Alba (Cuneo)
Directions - Piemonte - Cuneo
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La Cucina Italiana (Ottobre 2001 )

LA LOCANDA DEL PILONE
Percorrendo l'autostrada A21 (Piacenza-Torino), l'uscita da seguire è Asti Est, verso Alba.
Si attraversa il centro abitato e si prosegue per Madonna di Como, poi, per frazione di Como. Sabrina (in sala) e Maurizio Quaranta (in cucina) gestiscono questo locale immerso nei vigneti; non a caso, visto che l'edificio ospita anche la sede dell'azienda vitivinicola Boroli. Alcune camere arredate con pezzi di antiquariato, completano la ricca offerta.

IL TEMPO DEL TARTUFO BIANCO
L'edificio che ospita oggi la "Locanda del Pilone" (sulla collina di Madonna di Como, dalla quale, attraverso ampie vetrate si domina il cuore delle langhe incorniciate sullo sfondo dalle Alpi) era, in origine, una cascina piemontese.
La ristrutturazione ha conservato le caratteristiche architettoniche primitive, comprese le volte in mattoni delle sale da pranzo. Si trova ad un passo da Alba, cittadina dove, proprio nel mese di ottobre, si svolge un evento irrinunciabile per gli amanti del tartufo: dal 18 al 28, infatti, va in scena la nuova edizione della fiera nazionale del tartufo bianco d'Alba, come anche tradizionale il Palio degli asini fissato per domenica 7 ottobre.

LASAGNACCIA INTEGRALE AL CASTELMAGNO
Ingrediente di base è la farina integrale macinata a pietra, con la quale si prepara un foglio di pasta: questo viene farcito con fonduta di Castelmagno stagionato e melanzane fatte precedentemente saltare.
Il tutto viene passato in forno e servito in tavola con fonduta di Castelmagno.
Ottobre è il mese principe per una materia prima davvero "regale", tipica della zona, il tartufo bianco d'Alba.
Un ingrediente che impone l'utilizzo con piatti semplici che non alterino le qualità organolettiche: dunque Il "bianco" è portato in tavola sulla carne cruda di fassone battuta al coltello, su tagliolini saltati al burro o con l'uovo all'occhio di bue; ancora, su un flan di cavolfiore con fonduta di Bra (formaggio della zona di Cuneo) o su un savarin di polenta (macinata a pietra) con crema al parmigiano.
Una sequenza di piatti che può essere aperta da uovo di quaglia fritto servito, naturalmente, con una grattatina di tartufo bianco, eseguita sotto gli occhi del cliente per fargli godere l'intenso e prezioso profumo.

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